
Sono buonissimi anche con i cavatelli, o le trofie.
Servono più o meno: un chilo di cozze, mezzo chilo di vongole.
E poi: olio extravergine di oliva, aglio, prezzemolo, basilico, pomodorini, limone, vino bianco (a me piace anche con quello rosso), pepe, peperoncino.
Pulire bene le cozze.*
In un grande tegame, provvisto di coperchio, mettere l’olio, uno o due spicchi d’aglio interi, 7-8 pomodorini tagliati a metà, peperoncino, pepe, un pezzo di buccia e una fettina di limone tagliata a pezzettini...qualche minuto sul fuoco e quindi le vongole; si gira un po’, perchè è un bello spettacolo per gli occhi, e poi si mettono anche le cozze.
Si fa insaporire ancora qualche minuto, rimestolando nel tegame i frutti di mare, si chiude un po’ con il coperchio, si fa alzare il bollore, e si versa il mezzo bicchiere di vino.
Si gira ancora e si rimette il coperchio.
Tutta questa operazione dura circa un quarto d’ora, finchè tutti i gusci si sono aperti.
Le cozze aperte diventano molto ingombranti e negli ultimi minuti, si cerca di eliminire più gusci possibili lasciando nel tegame solo il frutto.
Nel frattempo la pasta (cotta molto al dente in acqua salata) dovrebbe essere quasi pronta, si fa insaporire ancora qualche minuto nella pentola con il brodetto delle cozze e vongole. Prezzemolo a volontà e se c’è anche basilico. Un filo d’olio d’oliva a crudo, pepe e via!
Ci vorrà il cucchiaio.
* si intende: togliere la barbetta, quella che fa stare una cozza attaccata alle altre; pulirle esternamente dai denti di cane, prima con un coltellino, dove serve, e dopo strofinandone i gusci due o tre insieme sotto un filo di acqua del rubinetto.
Si sciacquano sotto acqua corrente, ma, mai e poi mai, lasciarle in ammollo.
Le vongole invece hanno bisogno di spurgare, per cui è utile metterle in acqua con un po’ di sale. Un’oretta prima di essere cucinate è sufficiente, altrimenti annegano!!!!