6/24/2007

Torta di pane


Questo è "il dolce dei poveri", fatto con il pane vecchio. Lo faccio spesso quando vengono ospiti all'ultimo minuto, perchè non solo è buonissimo, ma si prepara in pocchi minuti!


5 fette di pane vecchio: va bene qualsiasi tipo di pane,
meglio se "un pò rustico".
Io uso solitamente pane biologico, integrale.
50 gr di zucchero
25 gr di burro
una bella manciata di uvetta
50 gr di pinoli, oppure noci
2 uova
1 bicchiere di latte

Mettere a mollo il pane in acqua.
strizzare bene il pane, e metterlo in una ciottola, insieme al latte.
Aggiungere il burro sciolto a bagnomaria, lo zucchero, il tuorlo dell'uovo, i pinoli o le noci, l'uvetta che avrete prima bagnata nell'acqua calda e tuffata nella farina.
Imburrare e infarinare una pirofila. Versare l'impasto, infornare per 30 min. a 200°. Deve essere dorata.
Spolverare di zucchero a velo prima di servire.

polpette al cumino


per 4/5 persone:
mescolare in un insalatiera 600 gr di carne macinata , 1 uovo, 2 cucchiai di cumino macinato a mano, 2 cucchiai di parmigiano, uno o due spicchi di aglio tagliato finemente, un cucchiaio di pan grattato, tanto prezzemolo, qualche foglia di coriandolo fresco, sale, pepe. si può anche sostituire prezzemolo e coriandolo con la menta.
Mescolare il tutto con le mani, e fare delle polpette piccole.
In una padella, friggere le polpette in olio abbondante a fuoco alto per una decina di minuti, rigirandole.

In una padella, o meglio, in un contenitore di coccio, fare rosolare una cippola, aggiungere del pomodoro fresco, sale pepe. Fate insaporire le polpette in questo sugo, prima di servire.

6/17/2007

Dolce alla cioccolata


250 gr di cioccolata fondente
220 gr di burro
220 gr di zucchero (ottimo con lo zucchero di canna)
4 uova
80 gr di farina
un pizzico di sale marino

Preriscaldare il forno a 180°
fare sciogliere a bagno maria la cioccolata.
mescolare con un mixer il burro e lo zucchero per alcuni minuti.
aggiungere uno ad uno i tuorli delle uova, poi la farina, il sale, e la cioccolata.
montare a neve il bianco delle uova, ed incorporare delicatamente alla crema

Mettere in una pirofila e infornare per 25 a 30 mn .
Il dolce è cotto quando si è gonfiato un pò e la parte sopra inizia a fare un piccolo craterio.
Non so se è più buono il giorno stesso, quando l'aroma della cioccolata è al suo massimo, o il giorno dopo, quando diventa più tenero dentro, e più crocante sopra.

Nota: Da quando ho iniziato a fare questo dolce, ho provato a quasi dimezzare burro e zucchero... ed è sempre ottimo!

6/04/2007

Gnocchi gnudi

Si chiamano cosi perchè sono fatti con il solo ripieno dei ravioli, senza la pasta.

per 5 personne

500 gr di spinaci
200 gr di ricotta
2 tazze di parmiggiano grattugiato
1 uovo
aglio
sale
pepe
burro
noce moscata
50 gr di farina

Cuocere gli spinaci, e trittarli finemente
In un pentolino, insaporire gli spinaci con l'aglio, sale e pepe, unire alla ricotta, noce moscata, e cuocere 5 mn.
Aggiungere il parmiggiano, l'uovo sbattuto, e in fine la farina. L'impasto deve adensarsi un pò.
Lasciare raffreddare.
Con le mani infarinate, formare delle palline da buttare nell'acqua bollente. Quando riemmergono in superficie sono cotte.

Si possono mangiare con burro e salvia, oppure con un sugo di pomodori freschi, aglio e basilico. ( Io le preferisco cosi!) con abbondante parmiggiano

5/27/2007

Il ragù


il ragù,
oltre ad essere un piatto prelibato, ha un duplice scopo di esistere.
...se per qualche strano motivo non hai più idea di che giorno sia, basta camminare per il centro storico, in quelle strade strette con le case bianche dove le cucine sono a livello del tuo “naso”, e saprai, con assoluta certezza, che è domenica.

Già nella scelta del taglio e della tipologia di carne ci si trova di fronte agli svariati modi di fare il ragù. Probabilmente, per chi lo fa normalmente, di modo giusto ce n’è uno solo, perchè fare il ragù presuppone certi rigidi rituali, di solito acquisiti in famiglia. C’è chi aggiunge anche un pezzo di pecora, come di equino e chi invece lo fa mettendo “solo” carne di cavallo.
Oppure:

400 g agnellone a pezzi
400 g maiale a pezzi
1 cipolla
vino rosso
1 litro di passato di pomodoro

per gli involtini o braciole:
400 g vitellone a fette
aglio
prezzemolo
lardo
pecorino grattugiato
pancetta a dadini

2-3 ore sul fuoco

Dopo aver preparato le braciole di vitellone mettendoci dentro: un pezzettino di lardo, un trito d’aglio e prezzemolo, un poco di pepe e pecorino grattugiato e della pancetta tagliata a dadini, si chiudono bene con due stuzzicadenti di legno o con del filo di cotone e insieme ai pezzi di carne, si mettono in un tegame alto, con abbondante olio, un pezzo di lardo (che poi si toglierà a fine cottura)e la cipolla tritata.
Cuocere la carne a fuoco forte e quando è ben rosolata, tirarla con un bicchiere di vino rosso e farla insaporire.

Quando il vino è evaporato si può cominciare ad aggiungervi, piano piano, un mestolo alla volta, un litro e mezzo di passato di pomodoro.
Salare il tutto quando la carne è cotta e il sugo è scuro (dalle due 1/2 alle tre ore di tempo), aggiungendovi un goccio d’acqua se sembra troppo denso e dopo poco spegnere il fuoco.
Quando è spento, aggiungervi foglie di basilico fresco.
E’ pronto il ragù.
Con il ragù si condiscono le orecchiette, cavatelli,
ziti spezzati, mezzi ziti.
...la città è deserta, sembra di entrare sul set abbandonato di un film del far-west, da qualche parte sfugge ancora un rumore di piatti, si può giusto
incontrare un pendolare che corre alla stazione, un treno che fischia, ma poi il silenzio diventa dirompente...
... è iniziata la contróra.
La contróra dura circa un’ora e mezza, a seconda del menù, ed è quel periodo di tempo che segue il pranzo e favorisce la digestione “poggiandosi” sul letto.
È d’obbligo il pigiama.
E chi aspetta una telefonata, se dal nord, stacchi il telefono.


...quando tutto si ferma e tace, nelle case in cui il tempo a disposizione é poco, perché il lavoro riprende presto, la contróra é diversa:
In un solo gesto, il braccio sposta il piatto sul tavolo e diventa per mezzora o poco più, il cuscino su cui si posa la testa.
Respiri profondi zittiscono e avvolgono la stanza.
La tavola si apparecchia nuovamente, questa volta di teste dormienti.

Tru-Tru    

È un dolcino secco, buono a merenda, a colazione, o per un tè, non mancava mai a casa di zia Lelina.


500 gr di farina        
3 uova  
150g di zucchero    
100 ml di olio extra vergine di oliva
un pizzico di sale
buccia di limone grattugiata  
1 bustina + mezza di lievito per dolci
latte q.b.
 
un vasetto di marmellata per il ripieno     


Gli ingredienti si amalgamano bene fino a formare un’impasto consistente e morbido. Si divide la pasta in cinque o sei panetti e poi, usando il mattarello infarinato, si stendono su di un piano cercando di dare una forma rettangolare, abbastanza sottile. Vi si spalma sopra della marmellata, possibilmente fatta in casa, e si arrotola il tutto chiudendolo bene per non far venire fuori il contenuto. Infine si cospargono i rotolini con zucchero, si dispongono, ben distanziati (perchè crescono) su carta da forno, in una teglia e si cuociono a 180° in forno preriscaldato, per mezz’ora.
Questi bei TRU-TRU dorati poi si possono tagliare a fettine e conservare, per la prima occasione, in qualche recipiente ben chiuso.